PROBLEMI SOLLEVATI DA LEGAMBIENTE AL CONVEGNO
LA GESTIONE DELLa COSTa: CRITICITA' E PROPOSTE
La Regione Puglia ha approvato definitivamente il Piano regionale delle coste nel mese di ottobre e ha incaricato i comuni a redigere entro 4 mesi il Piano comunale seguendo le direttive regionali, di renderlo pubblico nei successivi 30 giorni per eventuali osservazioni e suggerimenti prima di inviarlo in regione.
Il documento strategico è in grado di conciliare la tutela ambientale con la valorizzazione e la fruizione delle risorse naturali
Le Problematiche sollevate da legambiente sono state principalmente: la privatizzazione abusiva della costa, l'erosione e la protezione delle dune e i parcheggi selvaggi.
SITUAZIONE ATTUALE vede dalla Cabina fino a Torre Pali una spiaggia di PROPRIETÀ PRIVATA dove il proprietario si autorizza ad impiantare diversi stabilimenti balneari. Legambiente spesso riceve lamentele su ABUSI DI OGNI GENERE che puntualmente ogni estate si verificano soprattutto in merito ad occupazione abusiva di spiaggia pubblica, infatti, se che sulla carta la percentuale di spiaggia occupata è appena del 10% (8 stab balneari) in realtà raggiunge percentuali vicine al 70 %. Il fatto che uno sia proprietario del terreno retrostante le dune si sente anche autorizzato ad esserlo anche della spiaggia. Insieme all' EROSIONE NATURALE occorre vigilare soprattutto sull' erosione antropica provocata cioè dalle ruspe.
Contribuiscono inoltre a demolire l'esile cordone dunale sia l'apertura selvaggia di varchi che i CHIOSCHI MONTATI SULLE DUNE o in prossimità delle stesse
I PARCHEGGI risultano ancora improvvisati riguardo al numero, la localizzazione e alla organizzazione
Per ultimo c'è un RISCHIO CEMENTIFICAZIONE che va nella direzione opposta alle direttive del PRC che dice di sostituire le strutture in cemento con strutture leggere e amovibili.
INTERVENTO Ing. Giovanni Vitofrancesco
Dirigente servizio demanio e patrimonio Regione Puglia
La costa è di tutti Deve dare ricchezza
STATO CONOSCITIVO PER IL PRC:
" Analisi di conoscenza (qual è la situazione al momento)
" Tendenza del sistema (blocco di 5 anni per autorizzazioni di concessioni demaniali nonostante le elevatissime richieste)
" Scenario futuro desiderato (previsioni)
" Principi di sussidarietà (avvicina i cittadini il più possibile ai processi decisionali)
Nel dicembre 2011 è stato cancellato il rinnovo automatico delle attività sul demanio
La normativa regionale n 17 del 2006 "attuale PRC" mette il territorio al centro del sistema.
E' strutturato a breve termine, a medio termine grazie alla pianificazione regionale e a lungo termine con un osservatorio sulle coste con i sistemi di criticità (aspetto Ambientale) e sensibilità (in rifer. All'erosione costiera).
Solo il 40% della costa può essere data in concessione il resto deve rimanere libera. Il comune darà in concessione per prima le aree S3 e C3 per un eventuale recupero ambientale.
Per gli stabilimenti che già esistono occorre abbattere le strutture in cemento a favore di quelle amovibili.
E' previsto un meccanismo che prevede una sana concorrenza dove la qualità può solo migliorare prevedendo un sistema di premialità.
Qualsiasi sia il tipo di intervento sul demanio, anche riguardo all'erosione, si dovrà fare riferimento all'Unità Fisiografica (che per quanto ci riguarda è quella da Leuca a Gallipoli)
Altro strumento di tutela per mitigare il rischio erosione suggerisce tipologie di recupero di tratti costieri con il ripascimento di sabbia prelevata da cave marine. Per ricostituire 1Km di spiaggia occorrono circa 200.000 m cubi di sabbia. Sono stati autorizzati piccoli interventi di movimenti di sabbia dalla parte sommersa ma non quella inferiore a 4 metri di profondità
Alla domanda: CHI CONTROLLA? Il Relatore risponde i cittadini e il comune.
Circa la durata delle concessioni la decisione rimane ancora di competenza dello stato in attesa del federalismo regionale demaniale, ma può essere autorizzata anche per 20 anni in presenza di un piano che dimostra l'ammortizzamento economico. Comunque non è di competenza comunale.
Altri interventi sottolineano di salvaguardare le dune completando e risistemando la staccionata.
Il SINDACO ha evidenziato gli interventi effettuati dal comune per la protezione dunale, gli interventi fognari alle marine, le ordinanze e interventi nelle notti di ferragosto per evitare i falò in spiaggia e ha sottolineato che le concessioni demaniali autorizzate sono solo 8 e che non corrispondono a 8 stabilimenti. Ha negato qualsiasi altra occupazione di spiaggia.
Il PUG sarà redatto su 3 livelli di pianificazione e il primo sarà quello a livello della costa per consentire la stesura del PCC e terrà conto del Piano Provinciale di Coordinamento Territoriale regolerà inoltre non solo delle aree demaniali ma anche di quelle private a ridosso del demanio.
Legambiente continuerà a dare il proprio contributo nelle assemblee pubbliche per la redazione del PCC partendo dalla proposta di istituire lungo la fascia costiera un'area protetta che possa essere tutelata e valorizzata.
PER VISUALIZZARE IL DOSSIER CLICCARE SUL SEGUENTE INDIRIZZO
http://issuu.com/variemani/docs/salve-dossier_spiaggia-dicembre_2011?mode=window&backgroundColor=#222222
Giglio delle dune - sez di salve - LE
Organizza per Giovedì 12 Gennaio alle ore 17,30
c/o Sala Conferenze del Comune di Salve in via Roma
incontro dibattito su
LA GESTIONE DELLA COSTA::
CRITICITÀ E PROPOSTE
Interverranno:
Ing. Vincenzo Passaseo
Sindaco di Salve
Cosimo Durante
Vice Presidente vicario ANCI Puglia
Ing. Giovanni Vitofrancesco
Dirigente servizio demanio e patrimonio
Regione Puglia
Maurizio Manna
Direttore Regionale Legambiente
Giovanni Ponzetta Presidente Legambiente Salve
In occasione dell’incontro a partire da giovedi 12 gennaio presso la sala
conferenze, sarà allestita una mostra fotografica
________________________________________
SABATO 14 GENNAIO ALLE ORE 18 c/o Sala Conferenze
ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI
CON RINNOVO DEL DIRETTIVO
Seguirà alle 19 Blues Salento in concerto
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare
MISSION DELL'INCONTRO
La regione Puglia ha approvato definitivamente il Piano regionale delle coste nel mese di ottobre e ha incaricato i comuni a redigere entro 4 mesi il Piano comunale seguendo le direttive regionali, di renderlo pubblico nei successivi 30 giorni per eventuali osservazioni e suggerimenti prima di inviarlo in regione
Con questa iniziativa noi di Legambiente vogliamo dare alcuni suggerire al comune di Salve:
" Il Piano comunale della costa (PCC) sia redatta nel quadro di un pieno riconoscimento del bisogno di un urgente processo di recupero e risanamento complessivo del litorale.
" Il comune deve essere parte attiva di questo sviluppo condividendo oneri e benefici e creando situazioni aziendali tra pubblico e privato.
" Il PCC sia redatto in conformità ai seguenti principi:
(Estratto dall'Art.1 della Legge regionale 23 giugno 2006, n. 17)
La Regione Puglia attraverso il piano regionale delle coste, constata che:
1. lo stato attuale della costa risente in generale di una disordinata evoluzione,
effetto più di una sommatoria di interventi senza alcuna reciproca connessione
che del prodotto di una logica di sistema basata su un corretto rapporto tra
ambiente costruito e ambiente naturale;
2. il livello di degrado è tale, per intensità e ampiezza, che il problema non è più
quello di cercare usi ottimali delle aree ancora libere, ma piuttosto quello di
innescare un processo di recupero e risanamento complessivo……"
L’inglese Northern Petroleum ha comunicato che, al termine dell’estate, darà il via alle procedure che potrebbero consentire, in futuro, l’installazioni di almeno 9 piattorme per trivellazioni nel mare Adriatico in una zona compresa tra il Salento e la provincia di Bari. La notizia, prontamente, è stata data a pochi giorni dal ferragosto quando ben pochi sono quelli disposti a sentirla…
A dare concretezza alle sperenza della società inglese è stato, ovviamente, l’efficiente Ministero dell’Ambiente italiano che, il 28 luglio scorso, ha dato l’ok a procedere alle ispezioni sismiche nel tratto di mare pugliese. La tecnologia scelta per questo genere di operazioni, invece, fa sapere senza remore la British Petroleum, è quella dell’air gun, ovvero: furiose esplosioni di aria compressa in mare in grado di fornire stime abbastanza precise sulla presenza e la qualità di eventuali giacimenti petroliferi marini. Ma a quale prezzo? E quale potrebbe essere l’effetto sulla fauna ittica - in particolare sui cetacei - e sul turismo? Intanto, come già fatto lo scorso anno a proposito delle minacciate trivellazioni al largo di Monopoli e Ostuni, Legambiente Puglia è già pronta a presentare ricorso al Tar contro il decreto di Via per le ricerche di petrolio a mare e la Regione Puglia è in attesa di presentare alla Camera la proposta di legge sul “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione d’idrocarburi liquidi” approvata all’unanimità in sede consiliare poche settimane fa.
video inviato da Claudio Martella
S A L V I A M O L A
IL GRIDO DI DOLORE DI MARINA DI PESCOLUSE
Questo video è stato girato nella mattinata di domenica 28 novembre 2010
Non ha bisogno di molte parole, il tratto di spiaggia in cui il video è stato gi...rato va dal punto dove durante l’estate è presente lo stabilimento balneare “LE CINQUE VELE”, continua nel tratto sino all’altezza della strada che viene giu’ dal ristorante “LA CONCA” per continuare sino all’altezza dello stabilimento Balneare “PICCHIO HOTEL” e “LA CICALA”.Il grido di dolore è per tutto quello che sta accadendo sulla nostra costa:
nessuno di noi è escluso, nessuno di noi può rimanere fermo di fronte a questa ferita profonda che sta cancellando con le nostre spiagge la nostra la memoria e la bellezza dei nostri luoghi.
Claudio Martella
20 luglio 2010
SQUARCIO ALLA STACCIONATA IN LEGNO CHE PROTEGGE IL CORDONE DUNALE A MARINA DI PESCOLUSE.
Continua l'azione di distruzione delle dune nelle marine di Salve.
Nelle prime ore della giornata del 24 luglio a Pescoluse, marina di Salve, nel tratto dunale tra la "Boteguita" e "La Cicala" è stato provocato uno squarcio alla stac...cionata in legno che protegge il cordone dunale, questo per creare un ulteriore passaggio sulle dune. Sono state poi poggiate sul cordone dunale delle pedane in legno.
Vogliamo conoscere gli autori di questo intervento, chi li ha autorizzati, a quale normativa ( chi li ha autorizzati ha fatto riferimento ) e che di fatto provoca un altro danno al delicato sistema dunale delle Marine di Salve.
Questi "Nuovi Barbari" stanno distruggendo un territorio bellissimo e delicato.
Sappiano che devono smetterla di sentirsi impuniti e che ci sono delle regole e delle leggi da rispettare. Tutti i cittadini non tollereranno più sin da ora questa continua mancanza di rispetto verso il territorio di Salva e verso tutti quelli che lo abitano.
Claudio Martella
convivere con le polveri di amianto sprigionate dall'usura degli eternit
nella foto in basso, il magazzino comunale degli attrezzi degli operatori ecologici
completamente coperto da lastre di eternit