La ramigna


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I LIBRI CHE PARLANO DI NOI

Nicola Febbraro (1976) è laureato in Archeologia, presso la facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento.Nel 2004 ha vinto una borsa di studio che gli ha permesso di approfondire le sue ricerche presso il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Montpellier (Francia).
Nel corso della sua carriera universitaria ha preso parte a numerose campagne di scavo presso i siti archeologici di: Roca Vecchia (Melendugno), Cavallino, Serra Cicora (Nardò), Grotta della Cala (Marina di Camerota), Riparo dell’Oscurusciutu (Ginosa), Grotta dell’Arago a Tautavel (Perpignan, Francia), Salve (area a tumuli). Dal 2001 svolge delle ricerche sistematiche di superficie in territorio di Salve, grazie alle quali ha individuato e segnalato diversi siti e grotte ad interesse archeologico, speleologico e geologico, alcuni dei quali sono stati pubblicati su: Annu Novu Salve Vecchiu (annuario di storia, arte e cultura salvese), nei pannelli espositivi e nel filmato documentario realizzati in occasione dell’allestimento dell’antiquarium di Salve e collabora con diversi siti web e periodici d’informazione locale del Salento. Sono in corso di stampa la
monografia Archeologia del Salento. Il territorio di Salve dai primi abitanti alla romanizzazione, il libro Favoloso viaggio nel tempo. L’antico popolamento umano del Salento e del Territorio di Salve e il contributo Una pietra incisa da Riparo Pozziche, in Atti IIPP, LXII, L’arte preistorica in Italia.
Dal 2007 insegna lettere presso istituti secondari di primo grado della Provincia di Torino.

Lara Savoia è nata nel 1974 a Scorrano e vive a Salve, entrambi luoghi del profondo Salento leccese. Le sue scelte di vita sono indice di interessi multiformi: studi di Biologia a Bari, percorsi di lavoro nei settori della moda, dello spettacolo, della radio, ancora studi di Fisica e poi di Medicina e Chirurgia all’Università di L’Aquila. Dopo il terremoto dell’aprile 2009 studia da lontano.
Questo è il suo secondo libro di poesie.


I miei giochi scomposti


(Occasioni)

di Lara Savoia

Editore: Manni

Data di pubblicazione: 2010


Flauto e serpente

di Lara Savoia

Editore: Kimerik

Data di pubblicazione: 2007

Sarei nato in un ospedale di Gallipoli (io non me lo ricordo!). Ai miei tempi si partoriva in casa salvo complicazioni e l'ostetrica era una specie di istituzione come il parroco e il maresciallo. Ciò di cui sono certo è che sono passati ben cinquant'anni: li ho contati, con sempre maggiore disagio, uno per uno. Il mio paese d'origine ha un nome molto augurale: Salve! E' ancora più a sud di Gallipoli a 7 km da Capo S. Maria di Leuca nel Salento. Il paese è famoso per le bandiere blu delle sue marine; ovviamente i prelievi dell'acqua li fanno in superficie prima dell'estate. A fine stagione dopo l'invasione turistica, con la popolazione centuplicata e sistemi fognari da terzo mondo… ma questa è un'altra storia e ormai bisogna pur convincersi che la filosofia imperante e solo quella del male minore! Comunque dopo lo svezzamento e un percorso scolastico sempre più ambizioso sono giunto all'agognata laurea in Ingegneria Elettrotecnica presso il Politecnico di Bari; correva l'anno 1986 e quel giorno era S. Martino. Adoro l'elettricità; spesso il primo giorno di lezione ribadisco ai nuovi alunni quanto siano fortunati a doversi occupare di fenomeni un po' magici come la corrente elettrica che c'è, ma non si vede! A proposito, insegno (si fa per dire!) Elettronica presso l'Istituto Tecnico Industriale di Matera dove risiedo stabilmente da circa vent'anni. Matera è conosciuta sempre più come la Città dei Sassi. Mia moglie è una materana doc a cui devo molto! Mia figlia… mi illumino d'immenso! Ma veniamo al libro. L'idea non è nata ovviamente per velleità editoriali; il libro rappresenta innanzitutto una sorta d sfogo liberatorio quindi una provocazione, una denuncia, la scomoda verità. Sotto certi aspetti è un atto di coraggio e non è immune da possibili istintivi contraccolpi. L'augurio è che il libro possa comunque dare un piccolo contributo a rallentare un processo involutivo irreversibile, contrario all'utopia di un mondo senza furbi e senza poveri, senza ipocrisie. Atto dovuto allora, giacché forse si può cominciare proprio dalla scuola, ma un processo può essere migliorato se lo si conosce, se c'è la voglia di farlo e il pensiero è ancora uno spirito libero!
Maurizio De Sangro

InDocente
Un Anno di Classe
di Maurizio De Sangro
Quello che succede davvero, all’interno di una classe, è quasi un mistero assoluto, impenetrabile. Lo vorrebbero sapere in tanti: i genitori, quando non colgono, nei propri figli, i segni evolutivi di un percorso scolastico o quando scoprono, rammaricati e spesso sorpresi, la cattiva pagella; i nuovi presidi, sempre più dirigenti e sempre meno docenti, quando hanno difficoltà ad analizzare i dati controversi; il ministro di turno della Pubblica Istruzione, che appare sorpreso anch’egli, quasi che la scuola fosse un ambiente asettico rispetto alla virulenza ambientale che ci circonda ed è tenuto a dare risposte alla scomoda classifica Pisa-Ocse che colloca la preparazione dei quindicenni Italiani agli ultimi posti in Europa e dintorni. La scuola stessa è davvero una priorità nella società del Grande Fratello, Miss Italia, Veline, Champion-league, Facebook, ecc.? Cosa significa, oggi, fare l’insegnante? "InDocente" non dà risposte; è solo un diario di scuola, ma del Prof. questa volta. Può servire per prendere atto e meditare su quello che realmente succede in una classe standard di un istituto scolastico standard, magari tra i migliori e meglio organizzato. Forse un’occasione utile per capirne qualcosa di più, per meglio giudicare e trovare soluzioni e modelli diversi o magari per mettersi in discussione o chiuderla definitivamente e cercare altrove!

Addunca vai, lu focu arde

Editore:
Il Salentino Collana: Terra e mare Curatore: Greco Francesco

Questo volume inaugura una collana di studi, "terra-mare", che mira
essenzialmente al recupero, alla valorizzazione e, possibilmente,
ad una larga divulgazione della tradizione culturale del Salento.
Il tema della salentinità, da non confondere con quello della
salentineria, giornalisticamente è molto seducente, ma ha trovato
in sede scientifica pochi cultori attrezzati.

Isabella di Rocavecchia,
la croce e la mezzaluna

Autore:
Candido Franco
Editore: Lupo

Data di Pubblicazione: 2010

Negli anni cruciali in cui le potenze marinare si contendono le rotte del Mediterraneo ed i suoi porti in nome di interessi commerciali, Venezia, Napoli e Istanbul nell'alternarsi di ambigue alleanze e di scontri frontali trascinano nella lotta le propaggini dell'Italia meridionale e le popolazioni locali. Su questo sfondo agitato si staglia la figura limpida e appassionata di Isabella di Rocavecchia, data in sposa ad un uomo insensibile e cinico, disposto a strumentalizzarla per avidità. Il gioco perverso di Ladislao Tafuri, conestabile di Roca, si rivela però un'arma a doppio taglio: la fanciulla si scopre donna tra le braccia del principe Elkamil, e il loro amore capace di resistere oltre la diversità etnica e religiosa e di affrontare l'estremo sacrificio si trasforma in lezione di vera nobiltà d'animo. Così nascono le leggende.

Ci sono infinite storie da raccontare ed infiniti modi per farlo, c’è chi come Sharazade in Le mille e una notte racconta storie come antidoto contro la morte, e c’è chi, come Primo Levi in Se questo è un uomo, racconta per evitare l’oblio, c’è chi, come Roberto Saviano in Gomorra, utilizza il racconto come unica forma possibile di resistenza e c’è chi racconta storie per puro intrattenimento. E l’elenco potrebbe continuare per molto. In 101 storie sulla Puglia che non ti hanno mai raccontato Rossano Astremo riattraversa i secoli di una tra le regioni italiane più affascinanti, nel tempo teatro di innumerevoli dominazioni che l’hanno fortemente plasmata, dai greci ai romani, passando per i francesi, gli spagnoli e gli austriaci, donandole un volto nuovo, ricco di sfumature e particolari prima mai evinti. In queste pagine viene fuori il ritratto di una Puglia sconosciuta, fatta di storie di uomini e donne che non hanno mai calcato i palcoscenici della Grande Storia, i quali, con le loro vite e le loro azioni hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di molti.

Ecco i titoli delle 101 storie:

1. I dolmen e i menhir di Puglia? Non solo cumuli di pietre
2. La Grotta della Poesia, dove si narra che una principessa bellissima ammaliasse schiere di poeti
3. Kalimera e Tumulo, arsi vivi per amore
4. Il capolavoro tattico di Annibale a Canne
5. Marco Pacuvio, il grande tragediografo amato da Cicerone, nato a Brindisi e morto a Taranto
6. L’amore di Plinio il Vecchio per il fonte senza fondo di Manduria
7. Alfio, Cirino e Filadelfo, i fratelli di Vaste martirizzati per la loro fede in Cristo
8. La storia di Cesaria e l’origine del paese che porta il suo nome
9. Sofronia, l’anacoreta che scriveva sui tronchi degli alberi
10. Sant’Ippazio e i calci nel basso ventre che restano nella storia
11.Donnolo l’ebreo, il medico nato e vissuto ad Oria
12.La Battaglia di Olivento: prima incursione normanna nel territorio pugliese
13.Perché gli abitanti di Racale si chiamano pacci
14.Viaggio attraverso il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto
15. Quando Pizzomunno non era uno scoglio ma un pescatore
16. Il diavolo che impediva la costruzione del castello di Oria
17. Federico II grande amatore? La prova in un capitello della chiesa madre di Cisternino
18. Il passaggio di San Francesco d’Assisi in Puglia
19. Celestino V e il suo rifugio tra Vieste e Peschici
20. Il culto della Madonna della Fontana di Francavilla: tutto nacque da una battuta di caccia andata male
21. Due o tre cose che so sulla scapece gallipolina
22. Il San Marzano Borsci e Giorgio Castriota Skandberg
23. La Torre del Serpe di Otranto
24. Il Trullo Siamese e una storia di quotidiana gelosia
25. Matteo Tafuri e il mistero della costruzione del campanile di Soleto
26. Quando Martina Franca venne salvata dal suo santo contro i cappelletti
27. Amore tra fantasmi nel castello di Sannicandro di Bari
28. La ragazza che perse la vita pur di non rinunciare alla sua fede
29. La mistica Suor Chiara di Seclì
30. L’organo funzionante più antico di Puglia? Si trova a Salve, anche se per caso
31. Ze’ Peppe, maschera sorridente del Carnevale di Manfredonia
32. Il Guercio di Puglia e lo ius prime noctis con le spose di Conversano
33. Il rapimento della statua di Sant’Antonio ad Avetrana
34. L’arciprete di Salve e il demonio
35. Come nacque il culto della Madonna del Pozzo di Capurso
36. La testimonianza dello scrittore Francesco Trinchera sull’acqua miracolosa di Sant’Oronzo
37. 17 febbraio 1810: nessun morto a Cutrofiano grazie a Sant’Antonio
38. Papa Ciro, il brigante di Grottaglie che mise in subbuglio i Borboni
39. Grotta Paglicci stregata dal tesoro del brigante Galardi
40. 9 febbraio 1877: una balena a Taranto
41. Matteo Renato Imbriani e la prima proposta di legge per la realizzazione dell’Acquedotto Pugliese
42. Imprenditoria femminile in tempi non sospetti a Casamassella
43. Tutto quello che c’è da sapere sui lauri, i folletti che nel sonno tolgono il respiro
44. Le pettole: come nacquero per errore in una mattina di novembre
45. Damaso Bianchi e il suo Minareto nei pressi della Selva di Fasano
46. Le macare, streghe del Salento
47. Breve viaggio nei film girati in Puglia, dal 1923 ai giorni nostri
48. Renato Leopizzi, l’antifascista rinchiuso nel manicomio di Lecce
49. Il giovane Bodini futurista contro l’inerzia culturale della sua provincia
50. Storia della ciliegia grossa dal lungo peduncolo che nacque a pochi metri dai binari
51. Cesare Grossi, il piccolo grande attaccante del Bari che sognava la nazionale
52. La nostra Pearl Harbour? Nella notte dell’11 novembre 1940 a Taranto
53. 2 dicembre 1943: quando l’iprite devastò la città di Bari
54. Lo sperone d’Italia: in dieci minuti tutta la bellezza del Gargano
55. Girolamo Comi, il poeta della luce
56. Quando Arthur Miller visitò Monte Sant’Angelo dedicandogli un racconto
57. Don Tonino Bello, il volto migliore della Chiesa Cattolica
58. Ugo Tapparini, un simil-Botero dai colori più lucenti
59. Piripicchio, lo Charlot di Puglia
60. Maria Rosaria Biondi: storia di una madre di undici figli nella Puglia del ‘900
61. Quando ai contadini bruciarono le biciclette per un pezzo di terra
62. Dimitri, l’inventore dell’omino coi baffi della Bialetti e la sua tragica fine
63. De Candia e Dodaro: il falò simbolico del 1954
64. Quando Maria di Nardò danzava per giorni e giorni per non impazzire
65. Luigi Stifani, il barbiere che al suono del suo violino guariva le giovani tarantate
66. Pasquale Natuzzi: dalla piccola bottega artigiana alla quotazione a Wall Street
67. Norman e Patience, una vita dedicata all’arte nel rispetto della natura
68. Nicola Di Bari da Zapponeta: come vincere due volte Sanremo e consegnarsi all’oblio
69. La Puglia invasa dagli ufo: la storia di Hdre e Askiy e di un barese dal sonno leggero
70. Nicola Lovecchio: come morire di lavoro in Puglia
71. Benedetto Petrone, il giovane comunista che voleva donare una speranza a Bari Vecchia
72. Cinema Vittoria di Grottaglie: ultimo atto di censura nei confronti di Pier Paolo Pasolini
73. Erasmo Iacovone, grande bandiera della squadra di calcio del Taranto
74. Mario Fracasso, l’ex brigatista con il dono della scrittura
75. Antonio Perrone, da studente a boss della Sacra Corona Unita
76. Quando negli anni ’80 il Teatro Petruzzelli di Bari ospitava la kermesse canora Azzurro
77. Alda Merini e Michele Pierri: un amore a Taranto
78. Renata Fonte, simbolo della legalità in un sud che non cambia
79. Manni Editori, storia di una casa editrice pugliese
80. Salvatore Toma, il poeta che amava sbeffeggiare la letteratura nazionale con le sue cartoline
81. Quando Antonio Verri portò per le strade il Quotidiano dei poeti
82. Il Foggia dei miracoli di Zdene(k Zeman
83. Italia ‘90: quando lo stadio San Nicola di Bari divenne protagonista del calcio mondiale
84. Rossana Doll: l’ascesa e la caduta di una pornodiva
85. Il mercantile Vlora: quando Bari scoprì d’essere l’Eldorado dell’immigrazione
86. Toti e Tata, da Telebari al successo nazionale
87. Giancarlo Cito, il telepredicatore divenuto sindaco di Taranto
88. Mariateresa Di Lascia: una grande donna e il suo amore e odio per Rocchetta Sant’Antonio
89. Urupia, una comune nelle campagne di Francavilla Fontana
90. Claudia Ruggeri, la poetessa che usava i versi come gioielli
91. La storia ignobile della palazzina Laf dell’Ilva di Taranto
92. Uccio Aloisi, instancabile custode della memoria della pizzica e della melodia popolare salentina
93. I dinosauri ad Altamura: nuova luce sulla storia della Puglia
94. Michele Piccirillo, il picchiatore gentiluomo
95. Quando Capossela non era nessuno e suonava per pochi intimi all’On The Road
96. Luigi Schena e quel maledetto 16 aprile del 2000
97. 2 aprile 2006: la fine di un incubo chiamato Punta Perotti
98. Pinuccio Lovero e l’ossessione di seppellire i morti
99. La lucida follia di Stefania Tupputi
100. Due star di Hollywood si sposano in Puglia: cercasi sfarzo disperatamente
101. Michele Frascaro: per non dimenticare

“Se mi soffermo a pensare, la mia vita è stata una vera rivoluzione antropologica, con la stessa rapidità con cui noi oggiAggiungi un appuntamento per oggi cambiamo d'abito. Forse questa accelerata corsa al tempo, questo incontenibile progressione tecnologica, questo rincorrente singhiozzo della memoria e l'idea del futuro che è già presente, ci fa sentire la parola “moderno” già vecchiotta. Il risultato è amaramente questo: ci siamo invecchiati precocemente e ci sentiamo i posteri di noi stessi.
Sia ben chiaro che questo non è un pianto nostalgico del buon tempo antico...cercherò di non cadere nell'errore del sogno del tempo che fu, sforzandomi di raccontare storie del nostro passato, così come mi capita di ricordare, in un approssimativo ordine cronologico; storie a volte tramandate dal ricordo dei più anziani, evitando di enfatizzare gli episodi, con distacco e senza nostalgici sospiri, in omaggio alla verità e con il principale obiettivo di consegnare ai posteri uno spaccato della storia dei nostri padri, nel segno di un forte attaccamento al territorio” .........
. Gino Meuli

Massimo Grecuccio
Minutame

Un'economia di versi, piccoli gruppi. Bandierine di colori diversi: gli eccessi di
rumore, l'aria ammorbata, il buco nell'ozono, il fluire dei giorni,
le presenza femminili, gli echi di una guerra geograficamente vicina.


Argomento: Poesia

Collana: Pretesti

Anno 1997, 44 pagine - € 8,26


Oggi è il mio domani.
Triplo salto mortale: dal coma alla miastenia al timoma
di
Occhilupo Antonia

Antonia racconta del suo "incontro" con la miastenia e il tumore.
La scrittura diviene qui mezzo per esorcizzare la malattia, per
renderla compatibile con la vita. Quando si affronta un dolore così
forte, di solito, cadono le certezze, le fedi su cui si fonda l'esistenza.
L'autrice riesce a salvarne una, la sola che conti veramente: il legame
affettivo, l'amore profondo per la famiglia. Il libro è una testimonianza
di come gli affetti più autentici possano "salvarci".


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