La ramigna


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ZAMPA LIBERA

ASSOCIAZIONE “ ZampaLibera “P.zza Castello-c/o Municipio 73030 Tiggiano (LE)
c.f. 03896910753cell-3332830293
e-mail:– raffaelavergine@libero.it

17 agosto 2011




A S.E. il Prefetto di Lecce
Al Dir.Generale ASL di Lecce Dott dr. Valdo MELLONE
dirgen@ausl.le.it fax 0832 215648
Al Dir Sanitario ASL di Lecce dott F:Sanapo
fax 0832.215683 dirsan@ausl.le.it
Al Resp. Dip Prev. G.De Filippis
0832.215318 dipprev@ausl.le.it

Al sindaco presidente U.C “Terra di Leuca “ing V. Passaseo
Al comandante Vigili di Salve C. Vizzino
Al Sindaco del Comune di Montesano

E pc al Sottosegretario di Stato al Welfare On.F. Martini
martini_f@camera.it, urpminsalute@sanita.it , segreteria.martini@sanita.it,
Direzione Generale Sanità animale :
dott.ssa R Matassa
dott.ssa G. Ferri
r.matassa@sanita.it; g.ferri@sanita.it
Alla presidente dell’ass. Chiliamacisegua C. Andreatta

Oggetto: MANCATI CONTROLLI E INTERVENTI SANITARI DA PARTE DELLA ASL NEI CANILI PRIVATI
La sottoscritta Vergine Raffaela in qualità di presidente dell’associazione Zampa Libera e referente nel Salento dell’associazione Chiliamacisegua
PREMESSO che la profilassi delle zoonosi e delle malattie trasmissibili agli animali ospiti di dette strutture, ai sensi della legge 281 del 1991 ,art 2 e successivo combinato disposto di norme, stabiliscono che i veterinari ASL abbiano anche l’onere di provvedere al trattamento profilattico degli animali randagi e o comunque di proprietà del comune, provvedendo alla loro sterilizzazione, vaccinazione, cura e disinfestazione.
Con la presente intende segnalare e denunciare alle SSVV, la sospensione degli atti sanitari di profilassi da parte del veterinario del servizio ASL sui cani in entrata nel canile della di Alessano, senza preavviso formale, né ai sindaci proprietari dei cani , né al gestore del canile in questione .
Tra l’altro solo negli ultimi 4 anni , a seguito di esigenza fatta emergere dell’associazione per permettere le adozioi, tale prassi si è andata consolidando , mentre a tutt’oggi come rilevato , attraverso una indagine nei canili del Salento ,ciò non si verifica nei canili di proprietà privata.
Nello specifico ,l’ultima cucciolata rinvenuta sul territorio di Salve e fatta ricoverare dal medesimo comune nel canile convenzionato in questione, a distanza di circa un mese non è stata ancora sottoposta ad alcuna visita medica né ad interventi di profilassi.
Ai tre cuccioli di Montesano di 7 mesi , di cui le 2 femmine prelevate il 6 agosto per condurle personalmente nell’ambulatorio ASL di Scorrano e farle sterilizzare e il fratello maschio prelevato invece giovedì, seguito di visita medico veterinaria, presso vet. L.P., resasi necessaria per la presenza di sintomi diarroici con presenza di sangue , è stato loro diagnosticato essere affetti da coccidiosi .
La profilassi delle zoonosi e delle malattie trasmissibili agli animali ospiti di dette strutture, nonostante ai sensi della legge 281 del 1991sensi dell’art 2 e successiva circolare esplicativa stabiliscano che i veterinari ASL abbiano anche l’onere di provvedere al trattamento profilattico degli animali randagi o comunque di proprietà del comune, provvedendo alla loro sterilizzazione, vaccinazione, cura e disinfestazione. Alla richiesta rivolta a qualche veterinario ASL , di quali possano essere le ragioni o le disposizioni impartite eventualmente dai superiori dirigenti, per non svolgere più attività di vigilanza sullo stato di salute dei cani nei primi 60 giorni di ricovero , del loro stato di nutrimento e di prevenzione delle malattie trasmissibili, la risposta che ne è seguita è stata : la nuova legge sostitutiva della 281/’91 (NB ancora ferma in parlamento), obbliga i comuni a dotarsi di canili sanitari pubblici e, solo in questi , la ASL ha competenza di interventi sanitari. Pertanto loro in qualità di veterinari pubblici non sono più tenuti a svolgere quanto hanno fatto sino ad oggi , con tutte le riserve su tali azioni , mentre sono i canili privati, ora a doversi dotare di un proprio veterinario che provveda , a pagamento da caricare sui comuni ,alla visita ,cura , profilassi dei cani in entrata. Tuttavia se pur accettabile tali affermazioni ,si omette che la legge non è stata ancora licenziata e che, con la Legge Regionale della Puglia n 12 del ’95 , molte strutture private hanno assolto, in tutti questi anni, alla funzione di canili sanitari grazie ad indicazioni e disposizioni degli stessi dirigenti ASL .
Per quanto sopra e per non compromettere ed impedire LE ADOZIONI DEI CANI RINCHIUSI NEI CANILI si rende necessario
CHIEDERE una chiarificazione di quali oggi siano ritenute le responsabilità e le competenze del servizio veterinario pubblico in riferimento ai canili privati, unici al momento esistenti nella lecce /sud dell’incaricato di pubblico servizio (gestore e proprietario canili)
degli enti locali nonché una richiamo degli oneri attribuiti a sindaci con DPR 31 marzo 1979 in qualità di massima autorità sanitaria e amministrativa locale. Infatti, all’articolo 3 del citato Decreto, si legge che il sindaco è autorità di controllo e tutela degli animali presenti sul suo territorio, oneri che i sindaci devono assumersi anche nei confronti delle strutture private dove vengono rinchiusi i cani di loro proprietà , accalappiati sui propri territori, dovendone assicurare buone condizioni di trattamento e condizioni di welfare , nonché standard qualitativi di vita compatibili con la natura e le caratteristiche del cane.
A tal proposito si indica interpretazione autentica fornita da settore legislativo della presidenza della Giunta Regionale del Lazio con nota del prot . 75868 del 3/11/’98 , che chiarisce come un canile privato, dal momento in cui riceve in convenzione dei cani di proprietà di un comune, debba garantire agli animali i medesimi standard qualitativi del canile pubblico, sia per quanto attiene gli aspetti gestionale che strutturali.
In conclusione si riporta quanto affermato in un recente convegno nazionale sul benessere dei cani:
“I Comuni e le Aziende Sanitarie devono avere un’attenzione particolare verso tutto ciò che attiene il benessere degli animali, per l’esposizione a gravi risvolti di natura civile, penale e amministrativa qualora si configurino condizioni di maltrattamento, detenzione incompatibile o violazione della normativa igienico-sanitaria.
Eventuali mancanze in tal senso non trovano alcuna giustificazione nell’inflazionata scusa della carenza di risorse economiche, o della priorità politica data ad altre problematiche umane: se le norme ci impongono determinati obblighi e interventi nei confronti dei cani randagi, di questi dobbiamo occuparci.” Tanto mi è dovuto in quanto ancora oggi la normativa vigente in materia di tutela animale e randagismo dà adito ad interpretazioni fuorvianti ,disattendendo spesso a quei principi tesi alla tutela degli animali.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
Presidente Zampa Libera
Prof.ssa Raffaela Vergine



31 dicembre 2011
Ho un\'amica che ha 170 cani in un canile sistemato alla meglio dentro un terreno di un ettaro. Questa amica, impegnatissima nell\'adozione di questi cani e nella sterilizzazione dei randagi, è alla ricerca di aiuti, soluzioni, ristrutturazione del canile a norma di legge ed eventuali abinamenti con fotovoltaico in comodato d\'uso. Aiutatemi !!!!!!! giuseppe ferlito

CUCCIOLI VENDUTI ILLEGALMENTE , IL TUTTO SOTTO GLI OCCHI DEI VIGILI URBANI E ALLA CONOSCENZA DEI CARABINIERI



simil yorkshire, 2 mesi, venduta illegalmente da un signore che da anni si presenta con cuccioli nei mercati e alle fiere. L'ho comprata € 20, me l'ha svenduta, bontà sua, ma era solo un atto dovutoper correre dritta al comando di stazione dei carabinieri e denunciarlo. pare che le segnalazioni fossero giunte da tempo alle forze dell'ordine , ma per buonismo hanno sempre tollerato . Non si può accettare più questo andazzo, Queso signore che illegalmente vende cuccioli e oggi si è adeguato alla richiesta del mercato, tagli apiccola non solo compie atti illeciti, maltrattamento degli animali, ma implementa il randagismo perchè quando poi non la merce gli rimane la butta per strada. Chi lo devesse vedere denunci o mi contatti . E' da fermare perchè sicuramete a casa avrà qualche fattrice .

Greta cerca famiglia , il vet ha detto che sta bene , aveva solo pulci 3209617233


CONDIVIDO 100% CON RAFFAELA VERGINE !!!

RAFFAELA GRAZIE INFINITE PER QUELLO CHE FAI ED ANCH IO SONO AD ATTENDERE (CON LA MIA SEGNALAZIONE) QUEI CAMBIAMENTI IMPORTANTISSIMI RICHIESTI DA TE.

Claudia Walzl
02/08/2011

E il branco si riforma. Ma è assolutamente naturale è l'uomo che non vuole capire come evitare tali situazioni pericolose per tutti. In questi casi direi i sindaci e amministratori che continuano a professarsi impotenti. Io dico a queste persone che invece è incoscienza, omissioni, latitanza e grave responsabilità assente oltre che mancato rispetto per i cittadini e per la tutela degli animali . Mi spiego , come ho sempre fatto verbalmente e per iscritto con i progetti, ma nessuno ascolta , nessuno legge perchèin altre faccende affaccendati. Il randagismo è quello che vediamo nelle foto, si implementa in modo esponeziale , da una cagna dopo due anni si possono avere 1248 cani. Io da giugno ad oggi ho evitato con le sterilizzaioni il parto di sei cagne trovate sul territorio di salve. 6 CAGNE CHE SE FOSSERO PARTORITE AVREBBERO AUMENTATO LA POPOLAZIONE DI BEN 48 NUOVI CANI ,IN MEDIA .Tempo sei mesi e altre decine di cani sarebbero nati. I sindaci delegano alla polizia municipale che a sua volta l'unico intervento che sa fare è chiamare la ASL per far accalappiare e rinchiudere nei canili lager , mai controllati dai sigori sindaci , perchè in quei posti è meglio non metterci piede, le discariche puzzano , sono inguardabili , ci sporcano lo sguardo e l'anima. IL PROBLEMA SI RISOLVE SOLO IN QUESTO MODO: organizzando campagne di microcippature, controlli a campione successivi con multe senza guardare in faccia nessuno,affiggendo manifesti per sensibilizzare ed informare che bisogna sterilizzare e segnalare le cagne a questo scopo. Questo è un servizio che va affidato ad una associazione o cooperativa e non certo compito che unica volontari del posto, la sottoscritta porta avanti solo per un alto senso civico e perchè spinta dalla consapevolezza che tra i cani c'è tanta sofferenza in queste condizioni di vita. io sono ad attendere quel famoso tavolo tecnico, richiesto da oltre 4 anni.

raffaela vergine

01/08/2011



Guardate questo video
"un grido di dolore
" un vero grido di dolore...:-(
claudia

claudi_walzl@hotmail.com

Per Manu: complimenti anche da parte mia per questo gesto..bellissimo ed esempio per tutti!!! Anch\'io ho adottato un cane dal canile era stato abbandonato in canile a 4 anni (ce da dire che qui al nord almeno stanno abbastanza bene nei canili) e li è stato per altri 4 anno. lo ho adottato a 8 anni coscente che non era il piú govane, ma perchè non dare un opportunità anche a cani più vecchi. Con il passare del tempo ha di nuovo imparato a fidarsi e ha la stessa ossessione, ha sempre paura di essere RIabbandonato a tale punto che mi segue in ogni stanza come un ombra e ci ha accompagnato anche in puglia...siamo rimasti molto male vedendo tante anime che avrebbero bisogno di aiuto, e peggio ancora vedere che le stesse istituzioni non fanno niente. Abbiamo potuto aiutare uno portandolo a due veterinari, lasciando una donazione nella speranza che viene guarito dalla leishmaniose e che la donna che pare che lo abbia adottato sia una persona di cuore che lo fa stare molto bene! Ma...ci sarebbero da salvare altrettanto tanti, quindi abbiamo bisogno di tanta gente che tutti insieme possiamo muovere qualcosa per cambiare le cose in Italia! è una pena, potrebbe essere il paradiso, invece è l\'inferno per tanti animali. Vi prego a tutti, aiutuiamo Raffaella con la Sua lotta per migliorare le cose e che finalmente qualche politico, sindaco o istituzione la ascolti e gli dia uno mano!!! solo in tanti e tutti uniti possiamo cambiare l\'Italia, lo abbiamo gia visto con il Referendum che si puó!! Coraggio a tutti!!

claudi_walzl@hotmail.com

lettera al sindaco di Tricase
pubblicata da Raffaela Vergine il giorno martedì 21 giugno 2011 alle ore 15.01
il manifesto di Tricase è un estratto della LETTERA APERTA AL SINDACO DI TRICASE

Caro Sindaco dopo quasi due anni di inutile attesa,dagli uffici comunali lo scorso venerdì è stato comunicato che “l’amministrazione Comunale di Tricase” pare ,autonomamente, senza, aver sentito preventivamente il parere del comune di Casrtignano del Capo con cui sono in unione, formando per l’appunto, l’Unione dei Comuni “Talassa”, abbia deciso che non sia il caso di riprendere il progetto di sterilizzazione dei cani ,già attuato dal 2007 al 2009 , per volere del Commissario Prefettizio,allora in carica .

Con dati alla mano si è dimostrato che l’azione di sterilizzazione, prioritari su qualsiasi altra azione ha raggiunto risultati più che buoni.
1. Diminuzione del 90% della presenza dei cuccioli
2. diminuzione dei cani randagi sia in paese sia nelle marine
3. adozioni dei cani sterilizzati da parte dei privati
4. blocco quasi totale dei ricoveri nel canile privato convenzionato (salvo qualche caso deciso senza interpellare il volontariato ).
5. diminuzione sostanziale dei contenziosi per incidenti a causa di animali vaganti o danni vari.

Per due anni la gente riferiva di non veder più cuccioli , né branchi di cani, vagare per le strade.

All’unione dei comuni questo risultato è costato solo ed esclusivamente gli interventi a prezzi politici di un veterinario che generosamente e per sua etica professionale ha voluto partecipare alla causa, mentre il volontariato non è stato minimamente rimborsato per la sua lodevole opera consistente nel prendersi cura degli animali in difficoltà, nel provvedere alloro sostentamento, nel cercare senza tregua famiglie intenzionate ad adottare un cane, sopperendo quasi sempre alle assenze delle parti preposte , risolvendo quindi problemi pratici e gravando sulle loro già esigue economie. Nonostante ciò è stato vessato da cavilli burocratici e difficoltà di ordine materiale e culturale


La situazione era sottocontrollo.

Ora caro sindaco, dopo la decisione, forse da qualcuno non proprio condivisa, di allontanare l’associazione Zampa Libera e le tante persone che in proprio e volontariamente si sono prodigate e si prodigano ogni giorno per rendere quotidianamente possibile la sfida della convivenza pacifica tra umani ed animali in città , è forse più che legittimo porsi le seguenti domande:

1. Quale può essere il motivo che spinge una amministrazione a non riavviare un PIANO di prevenzione per la lotta al randagismo, che ha l’unica finalità di far risparmiare nel medio e lungo termine, migliaia di € , visto che la rimozione dal territorio e la chiusura nel canile privato, dei cani, in 20 anni ha solo gravato enormemente sul bilancio comunale con una spesa che oggi risulta essere di circa € 80.000?.
2. Quale può essere il motivo per cui il comune continua dopo 15 anni :Legge Regionale n 12 del 1995, a non avere il suo canile comunale , come prevede la legge?
3. Quale può essere il motivo per cui l’amministrazione sta rifiutando più che una collaborazione, il ruolo sussidiario del volontariato che ha dimostrato di voler e saper risolvere non solo il problema “RADAGISMO”ma di poter contribuire ad uno crescita culturale e civica del territorio?
4. Quale può essere il motivo che spinge governanti a rimanere indifferenti di fronte al maltrattamento, alla sofferenza , alla mancata tutela del mondo animale non umano?
5. Quale può essere il motivo che fa desistere il sindaco dall’imporre al proprietario del canile privato ma finanziato con i soldi dei cittadini Tricasini, di aprire il cancello della sua struttura alla cittadinanza senza limiti di sorta?
6. Quale è il motivo per cui il sindaco accetta di sborsare ogni anno sembra ormai una quota fissa , oggi circa di € 80.000, senza monitorare la reale situazione presente nel canile privato convenzionato?
7. Come mai non vengono effettuate gare d’appalto per l’affidamento dei cani in custodia , gare non al ribasso ma che guardano ai reali servizi e a programmi di riduzione delle spese che si possono garantire?

Cambiare paradigma non solo permetterebbe di dare soluzioni alle criticità oggi presenti ma si offrirebbe al canile se pur privato, nuove occasioni di intervento passando da modello discarica al modello di polo zoo antropologico al servizio del cittadino con una palese utilità sociale.

Una buona gestione dei canili, soprattutto trasparente , che garantisca una vita compatibile con i bisogni primari e secondari del cane , favorendo e incentivando le adozioni e ovviamente una forte campagna di sterilizzazione dei cani sia rinchiusi nel canile , sia di quelli vaganti sul territorio , non sono, solo un segno di civiltà per l'amministrazione comunale, ma sono anche un servizio dovuto ai cittadini per la loro sicurezza.
Solo dalla sinergia tra istituzioni e associazioni si può costruire un futuro migliore per gli animali e per gli uomini.
Per il momento e per volere della Amministrazione il mondo del volontariato e l’associazione si metterà dall’altra parte , a richiamare le istituzioni ai loro doveri, a denunciare e a rivendicare diritti. Questo forse è quello che compete ad associazioni, attivisti , liberi cittadini ,volontari ,che credono e perseguono principi, ideali politici e sociali, all’insegna della legalità e della giustizia per tutti.

-Il cane è al di là dei nostri giudizi l’essere vivete più vicino a noi , è un alieno che non solo parla con noi ma “parla anche di noi”.
Raffaela Vergine
Zampa Libera
Per il movimento “tutela e liberazione animale”







DALLA PARTE DEI RANDAGI.SEMPRE
Va di moda il cane di razza....
Perché anche l'estetica è legata al benessere. Un cane vissuto nella infelicità, nell'abbandono, nella malattia, nella intolleranza, nella sofferenza, negli stenti non potrà mai essere un bell' esemplare di animale e io sono vissuta per troppo tempo nella scuola a contatto con sempre nuove generazioni per cui posso testimoniare il graduale passaggio dalla compassione, al disprezzo ,all'indifferenza al disgusto. Un cane affamato, tutto pelle ed ossa che in altri tempi suscitava un commosso: poverino!, oggi suscita un disgustato: che schifo! Si preferisce comprare un cucciolo di razza che comunque diventa simbolo di prestigio non di "compassione". Bene, potrebbe essere visto al positivo, come un deterrente per evitarne l'abbandono essendo stati spesi dei soldi per entrarne in possesso. Davvero? Non è esattamente così, visto che in giro si trovano anche cani di razza abbandonati! Il fatto è che il cane è visto come un oggetto che non produce benessere, che tutto sommato non serve a nulla per cui la soluzione al problema del randagismo non deve pesare sulla società, non deve costare nulla. E' protetto solo ciò che serve, ciò che può produrre ricchezza: un cane non serve a nulla, perciò se c'è qualcuno che si prende cura del randagio, ben venga, in caso contrario la società se ne lava le mani. Questa teoria l'ho sentita da varie fonti, e purtroppo si sta diffondendo nella opinione pubblica. In risposta , si può solo dire che un cane suscita emozioni e come tale è impagabile. Come una bella musica, come una bella partita di calcio, come la canzone preferita, come una bella amicizia. Tutto ciò che provoca emozione non produce necessariamente benessere economico: ammirare un bel quadro non mi riempie il portafoglio ma il cuore sì; la preghiera che leggo nello sguardo di un randagio mi emoziona, e non ci sono somme che possano pareggiare questo sentimento! Ma poi la filosofia del proteggere solo ciò che serve, può essere pericolosa perché può estendersi ad altri individui: pensateci! Da qualche parte, in qualche periodo infelicissimo della storia dell'umanità si é parlato di " bocche inutili". Fortunatamente si sta facendo strada anche se a fatica un senso di civiltà per cui mai come oggi sorgono associazioni di volontariato a favore degli animali, mai come oggi si sta' diffondendo la cultura del controllo delle nascite tramite sterilizzazione, mai come oggi, si vedono agli angoli delle strade ciotoline piene di acqua ! Grazie a quelle persone che riempiono le ciotoline e lo fanno di nascosto senza farsi vedere quasi chiedendo scusa per un atto di sensibilità che , al contrario, le qualifica!
Claudia De Blasi

SOS STERILIZZAZIONI
Nel Salento è emergenza randagismo e….. non si sterilizza

IL VOLONTARIATO è ALLO STREMO , NON CE LA FA PIÚ A TAMPONARE LE FALLE DI UNA SOCIETà CHE CONTINUA A VERSARE CANI SUL TERRITORIO COME UN RUBINETTO APERTO SOTTO L’INDIFFERENZA E IL MENEGREGHISMO DEI SINDACI, ASL, REGIONE.
VISTO CHE NESSUNO VUOLE RIMUOVERE QUESTO SCHEMPIO... SI LANCIA UN SOS ALLA COMUNITÀ EUROPEA perché SI INDIGNI E RICHIAMI LE FORZE POLITICHE ITALIANE AD INTERVENIRE DRASTICAMENTE, MINACCIANDO ALTRIMENTI L’ABBANDONO DELL’ITALI A COME META DI VACANZE I VOLONTARI SONO ALLO STREMO. RICATTATI MORALMENTE NON CE LA FANNO A MOLLARE perché D’INNANZI HANNO DELLE VITE INNOCENTI CONDANNATI A VIVERE NELLA SOFFERENZA, NELLA NEGAZIONE DEI LORO BISOGNI FONDAMENTALI, NELLA TORTURA. IL VOLONTARIATO, NON è CATEGORIA DI PRIVILEGIATI O APPARTENENTE ALLA CLASSE DEI BENESTANTI, NONOSTANTE CIÒ SBORSANO MIGLIAIA DI EURO CON GROSSI SACRIFICI , CON CORAGGIO E OSTINAZIONE .
SI CARICANO DI UNA TASSA MENSILE CHE NON GIOVA ALLA SOCIETà MA, PARADOSSALMENTE, PROPRIO A CHI DOVREBBE RISOLVERE UN PROBLEMA SOCIALE, CIOè I SINDACI IN PRIMIS. QUESTI , INVECE, DA ANNI GIRANO LA TESTA , DALL’ALTRA PARTE.
IL DIDITERESSE POLITICO ED ISTITUZIONALE è SCONCERTANTE. SERVE NELL’IMMEDIATO UN PROGRAMMA PLURIENNALE E SISTEMATICO DI STERILIZZAZIONE REGIONALE E LOCALE E UNA IMPLEMENTAZIONE DELL’ANAGRAFE CANINA CON OBBLIGO , PENA SANZIONI, DEGLI ORGANI COMPETENTI. GLI INTERVENTI A SINGHIOZZO SONO SOLO SPRECO DI DENARO PUBBLICO CON RITORNO DI GUADAGNO SOLO PER POCHI ELETTI DI CATEGORIA.INVECE TUTTO TACE.

Importante tavola rotonda
su Randagismo nel Salento
Venerdì 4 Febbraio ore 16
ad Ortelle (Lecce)

Ecco ci risiamo,un nuovo ritrovamento, una pastora tedesca non pura abandonata a Torre pali, magrissima e secondome gravida. me la sono ritrovata d'avanti che dovevo fare? girami dall'altra parte e far finta di non averla vista, darle un po di crocchette o ..Ormai per noi è quasi un automatismo, ci si ferma si verifica il sesso e se f...emmina si carica in macchina.ma poi......Chiamo il dott della ASl perchè urge la sterilizzazione. Vengo rimandata alla prossiam settimana. No, non posso accettare , non posso tenerla troppi giorni a casa per poi ributtarla sul territorio. ma di questo nessuno importa un fico secco. NESSUNO NEL MERIDIONE SI INTERESSA DELLO STATO DI BENESSERE E DEI ISOGNI DI UN CANE. Senza esitazione vado alla sede dell'unione dei comuni "Terra di Leuca " a Salve , la luce all'interno era accesa , ma il portone chiuso .Allora mi reco dai vigili e lì, coincidenza vuole che trovo il sindaco di Salve. Chiedo con franchezza che bisogna fare della cagna. Dico che da me non la posso portare perchè ho già 6 cani di taglia grande, tutti mi guardano impotenti e non sanno darmi rispista. Allora minaccio di denunciare se loro se sono costretta a lasciare la cagna sul territorio ,essendo gravida . ne approfitto per sottolineare come tutta questa situazione sia colpa di una politica del non fare per affrontare i problemi. Il sindaco mi rispone che è morto un bambino a Bologna e che in paese c'ègente che è costretta a vivere in macchina. a voi giudicare una tale reazione. Aggiunge che ècolpa delle persone se abbandonano i cani , e quando gli ricordo il problema è a monte inquanto non si informa la cittadinanza dell'obbligo dell amicrochippaturae con conseguenti verifiche e multe , mi risponde che è superfluo tale informazione perchè la gente sa, come è informata quando ci sono dei soldi da poter avere.
in poche parole NON SI PUò FARE NIENTE PER IL SINDACO DI SALVE E PER LA MAGGIOR PARTE DEI SINDACI e la beffa, dopo 5 progetti, specificati al minimo dettaglio MAI LETTI NEPPURE NEL TITOLO.
Il comandante chiama il vet reperibile che ovviamente non arriva perchè non è di sua competenza. Spiegato anche questo, poi viene richiesto il ricovero immediato al proprietario del canile di Alessano, De giovanni , che risponde picche , il cane non lo prende perchè non ha la macchina idonea. Mi guardano ma io immediatameto faccio capire di non contare su di me.Sottolineo al sindaco ceh se i comuni pensassero all aprevenzione , ilprogetto SMAC saarebbe ancora in atto e la cagna sarebbe stata sterilizzata la sera stessa. Risposta : non abbiamo più una lira neppure per lepersone con forte disagio economico e sociale. Mi chiedo ma la matematica è di così difficile comprensione? Meglio rinchiudere i cani e pagare la loro retta per 3 o più anni, o pagare un prezzo politico per far sterilizzare le cagne?Il risparmio non teme confronti. Conclusione dobbiamo tutti insieme denunciare questo filo conduttore tra quasi tutti i comuni.
Raffaela Vergine

Il randagismo in Puglia da anni è elevatissimo.
Raffaela Vergine, dell`associazione Zampa Libera di Lecce dice che è da anni che sta portando avanti una lotta per le sterilizzazioni, ma i sindaci sono sordi. Che strano…è una frase che ultimamente di sente dire tantissimo in giro!
Secondo i dati del Ministero della Salute, i cani randagi ancora allo stato brado sono 442.000 concentrati soprattutto nelle cinque regioni del sud. In PugliA i randagi sono più di 70.000!!!
La battaglia di Raffaela e di altri volontari per la difesa dei cani è piena di ostacoli.
Con un parto di 10 cuccioli, il 50% sono tutte femmine, fra 6 mesi una mamma fa altri cagnolini e il lavoro di mesi e anni delle volontarie viene vanificato. Da una cagna, dopo due anni, si arriva a 2.380 cani!
Il direttore del servizio veterinario ASL di Lecce nord dice che ci vorrebbe un potenziamento soprattutto da parte dei Comuni in quanto sono assenti di canili sanitari. Un cane non si può sterilizzarlo e lasciarlo per strada. Per sterilizzare un cane bisogna portarlo in una struttura sanitaria. Senza canili sanitari non si va da nessuna parte!
In Italia servono almeno 1.500 nuovi canili e di questi almeno 500 canili sanitari. Sono 1.600 i comuni italiani che non sono dotati di servizi di raccolta dei cani randagi, ne hanno rifugi per i cani o convenzioni con i canili.

Atrocità nei confronti di un cane randagio a Ruggiano, frazione di Salve. Una cagna è stata trovata, riversa a terra i una pozza di sangue e con tre buchi in testa. L`animale si era riparato in una corte di una casa disabitata.E` intervenuta prima una volontaria animalista del posto poi raggiunta a breve da me stessa. Le condizioni della cagna sono apparse subito gravissime.Parte del sangue accunulato si riversava fuori dalle orecchie e dalla bocca, mentre la parte laterale del muso si gonfiava a dismisura. Lei, povera vittima di criminali, era riversa a terra con un occhio tumefatto,mentre l`altro socchiuso indicava che era ancora in vita. Magrissima al limite della sopravvivenza,non si sa se per denutrizione o perchè malata magari di leishmaniosi era una cagna randagia accalappiata a Morciano a marzo del 2007 e fatta sterilizzare. Non si sa come sia potuta arrivarre a Ruggiano che dista comunque solo qualche km da Morciano. Magari seguendo qualche altro cane. E` intervenuta il medico della ASL, che non ha confermato la mia ipotesi di ferita da arma da fuoco. La sua ipotesi invece era che si potesse trattare di morsicatura di altri cani.
Guardate un po` la distanza dei fori dai margini regolari, non possono corrispondere ad una azzannata, perchè i denti di un cane non sono in fila su una unica linea. mentre il cane continuava a perdere sangue, il quadro clinico si andava aggravando. Si è deciso allora di evirgli inutili sofferenze e lo si è addormentato.In un primo momento il vereinario aveva optato di trasportarlo nel canile di Alessano. Mi sono opposta fermamente spiegando che o si fanno le cose a dovere, cioè ricovero in una struttura idonea, in questo caso doveva essere una clinica per l`immediato intervento chirurgico, visto l`entità del trauma e le gravi condizioni o sarebbe stato solo un gesto di crudeltà sbattere in un box, a terra sul cemento e al freddo un animale agonizzante e magari ritrovarlo morto l`indomani.Purtroppo in questesituazionise pur c`è una piccolissima possibilità di salvezza i sindaci non sborsano quanto occorre per l`intervento, il ricovero e le cure. Questo è un problema che da sempre ha fatto porgere la domanda: ma l`intervento sanitario per gli animali, cani e gatti in che cosa consiste? quali sono gli obblighi del veterinario ASL? e quelli dei comuni? i canili prigione esistenti non solo non sono idonei al ricovero per tempi lunghi di un qualsiasi cane, meno che mai per un cane ferito o malato. I tanto dichiarati canili sanitari sono soltanto falsi, inesistenti perchè non si differenziano di una virgola dagli altri box fatiscenti.


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